Au Pair in vacanza: Messico

Chi lo avrebbe mai detto che la prima settimana di vacanza come Au Pair sarebbe stata uno dei miei viaggi preferiti? Chi lo avrebbe mai detto che una ragazza conosciuta per caso sarebbe diventata una delle migliori compagne di viaggio? Chi lo avrebbe mai detto che questo viaggio sarebbe riuscito ad emozionarmi e stupirmi cosi tanto? Si, a volte la vita ci sorprende, bisogna solo avere pazienza. Una delle mie tante idee era quella di andare in Messico, perché avevo visitato solo l’isola di Cozumel e non era abbastanza, sapevo che era un posto bellissimo pieno di cultura e luoghi mozzafiato. Tutte le au pair, chi più, chi meno, viaggiano spesso durante l’anno e sono sempre interessate a possibili partenze, però dovevo trovare una persona che sarebbe voluta venire in Messico e dovevamo cercare di far combaciare le date con il lavoro, cosa non sempre facile. Devo dire che sono stata fortunata, ho trovato subito una compagna di viaggio e siamo riuscite a far combaciare il periodo!!! Cosi, nei momenti tra palestra e lavoro abbiamo organizzato il nostro itinerario. Abbiamo trascorso due notti a Cancun dove ci siamo subito mescolate tra la popolazione locale e tra bus della zona e colectivos abbiamo raggiunto con facilità ogni destinazione. La prima spiaggia in cui abbiamo fatto sosta è stata “Playa de los Delfines”, una sola parola, hermosa. La sera siamo state nelle vie principali del centro di Cancun; Avenida Tulum e Kukulkan ed è proprio li che ci siamo lasciate trasportare dai sapori del Messico. Si, attraverso una tipica “parilla”, mangiata in un posto storico tipicamente messicano dove musica, Mariachi e cocktails accompagnano la serata. 

Dia 2

Quale è il miglior modo per iniziare la giornata se non a bordo di un catamarano nel cuore del Mar dei Caraibi? Se il buongiorno si vede dal mattino, allora sarà una bella giornata! E cosi è andata. Musica, Open bar e nuove amicizie ci hanno accompagnato fino l’attesissima Isla Mujeres, la nostra seconda tappa. Uno dei modi migliori per visitare l’isola è attraverso uno dei tipici “carritos de golf” con il quale è possibile muoversi piuttosto velocemente e comodamente. Noi abbiamo deciso di noleggiarne uno e lo abbiamo condiviso con una coppia di giovani messicani conosciuti a bordo del catamarano. Ogni volta che ci ripenso mi viene da ridere, pensare che ho guidato una di quelle macchine da golf per le strade di Isla Mujeres con la mia amica e due messicani dietro mi fa capire ancora una volta che nella vita davvero tutto è possibile e non voglio smettere mai di crederci e sorprendermi ancora! Tra le cose da vedere sull’isola c’è Punta Sur che si trova nella parte meridionale dell’isola, nella parte più alta che raggiunge i 20 metri sopra il livello del mare. Si tratta di un’imponente formazione naturale, da cui poter vedere gli incredibili colori del Mar dei Caraibi e la città di Cancun. In questa parte dell’isola potrete inoltre ammirare bellissime sculture moderne vicino al mare, un faro ed i resti di un piccolo tempio dedicato a Ixchel, dea della fertilità. Percorrendo l’isola si incontra “Il Garrafon Natural Reef Park” che è famoso in tutto il mondo per le sue scogliere straordinarie proprio di fronte alle acque turchesi del Mar dei Caraibi messicano. Una delle più belle spiagge dell’isola è Playa Norte, considerata una delle più belle spiagge del mondo, ora capisco il perché. 

Dia 3

E’ arrivata l’ora di dirigerci verso Playa del Carmen!!! Con solo 1 ora di taxi abbiamo raggiunto Playa del Carmen, nel cuore della riviera Maya. Una delle cose che mi sono rimaste molto impresse sono i cartelli che indicavano il possibile attraversamento di giaguari, si, nonostante fossimo in città, davvero suggestivo. Playa, come viene abbreviata dalle persone del posto, è un piccolo gioiello della Riviera Maya che si sviluppa principalmente attorno ad una lunga strada pedonale chiamata Quinta Avenida; dove si possono trovare la maggior parte dei ristoranti, centri commerciali, bar e locali. Questa via pedonale è davvero lunga e piena di opportunità, tra i numerosi commercianti e organizzatori di tour in cerca della tua attenzione puoi davvero trovare grandi occasioni! E’ proprio grazie a loro che noi ci siamo ritrovate a trascorrere il pomeriggio in una piscina da sogno con una vista altrettanto sorprendente. (La piscina si trova sul rooftop dell’hotel “Thompson”) Ed è proprio grazie al loro invito che la sera siamo andate ad un fluo party 100% latino. Abbiamo fatto tante amicizie e anche se solo per una serata, il loro ricordo rimane per sempre. 

Dia 4 

Uno dei giorni tanto attesi, uno di quei giorni in cui finalmente ho visto dal vivo ciò che ho precedentemente studiato e immaginato dalle foto. Sto parlando di una delle sette meraviglie del mondo: Chichén Itzá, un importante complesso archeologico maya situato nella penisola dello Yucatàn. Una delle tante particolarità di questo posto è che qui bisogna spostare l’orologio un’ora indietro rispetto Playa del Carmen e Cancun, sorprendente si. La storia di questi popoli mi ha sempre affascinata ed immaginarmi la loro storia osservando i loro resti è stato davvero emozionante, una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita. Così come visitare i tipici Cenote messicani, uno di quei posti che mi sono subito entrati nel cuore, uno di quei posti che vale davvero la pena vedere. Come è tuffarsi e sapere che sotto di te ci sono 40 metri di profondità? Mozzafiato e dopo questa esperienza posso dire davvero di conoscere il significato di questa parola. Acqua gelata, 40 metri di profondità e tanti tanti pesci, davvero una esperienza unica, da rifare e rifare ancora! 

Dia 5 

20°29’41″N87°44’10″W, le coordinate di uno dei miei posti preferiti di questa avventura messicana. Cobà è un sito archeologico costruito dalla civiltà Maya, situato nello stato di Quintana Roo, in Messico. In confronto a Chichén Itzá viene molto sottovalutato ma ad essere sincera a me è piaciuto di più. Le rovine di Cobà sono immerse nella selvaggia foresta pluviale che bisogna attraversare in piccola parte per raggiungere uno dei più antichi insediamenti Maya, appunto Cobà. E’ possibile andare a piedi o noleggiare una bici con pochi pesos, uno dei modi più divertenti per raggiungere la piramide. Scalare la piramide di 40 metri è una esperienza davvero indimenticabile, una di quelle esperienze difficili da spiegare se non si provano, una di quelle esperienze in cui capisci il vero significato della frase “la vita è una scalata ma la vista è grandiosa”. Altra tappa della giornata è stata Tulum. Il fascino dei paesaggi ti rapisce già dall’ingresso. Vegetazione di un verde intenso, palme che incorniciano le rovine in modo esemplare e una vista incantevole sull’oceano, il tutto accompagnato dal sottofondo delle onde! Una di quelle tappe obbligatorie, ne vale davvero la pena. Inoltre, concludere la giornata con la popolazione locale è stato davvero eccezionale. 

Siamo sempre stati abituati a parlare dei Maya al passato ma la verità è che ci sono tutt’ora. Vivono in Messico, Guatemala, Belize, El Salvador e Honduras. E’ incredibile come queste popolazioni siano rimaste fedeli alla loro lingua, ai costumi e tradizioni, resistendo tenacemente a qualsiasi sollecitazione della civiltà moderna. Aver avuto l’occasione di conoscere una famiglia Maya è stato davvero toccante, la loro vita è diversa da tante, vivono immersi nella natura, con i loro ritmi. Venire a contatto con loro è stato come tornare indietro nel tempo, vivere per un attimo in un’altra epoca. Assaggiare la loro cucina è stato meraviglioso, mi sono sentita per un attimo parte del loro mondo. E’ grandioso come la cucina in qualche modo ci unisce, in fondo per quanto lontani possiamo essere, siamo tutti sotto lo stesso cielo.  Io e queste fantastiche persone Maya vi salutiamo cosi: Malop Kin, dalla lingua Maya, buongiorno. 

Rovine Maya Tulum

Dia 6 

Ci siamo concesse anche un pò di relax, si, una di quelle giornate in cui si trascorre la maggior parte del tempo in acqua. Amo così tanto fare in bagno che spesso penso di essere stata un pesce in un’altra vita, chi lo sa, mai dire mai. Tra le spiagge migliori di Playa del Carmen troviamo Paradise Beach e Playa Constituyentes a due minuti a piedi dalla “Quinta Avenida”. 

Dia 7 

Prima della partenza ci siamo dedicate allo shopping e davvero si ha l’imbarazzo della scelta. Nel centro ci sono grandi catene come Forever 21 o HM ma ci sono tantissimi negozietti di artigianato, prodotti locali e fatti a mano, c’è davvero da sbizzarrirsi!

Altre informazioni: 

Dove dormire: Una sistemazione comoda, pulita, centrale ed economica? Hotel Shaddai, Playa del Carmen. Per quanto riguarda Cancun abbiamo optato per Airbnb e siamo state altrettanto soddisfatte, un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Come spostarsi: la maggior parte dei trasporti in Messico sono economici, consiglio i taxi, i colectivos, i bus di linea e per grandi spostamenti i bus ADO.

Souvenir, dove comprarli: un consiglio che mi sento di dare è quello di comprare per lo più nei piccoli negozi locali o direttamente dai popoli maya che vivono di turismo. Acquistare da loro è anche più significativo in quanto benedicono le pietre con antichi riti portafortuna ed è anche gratificante sapere di aver aiutato l’economia locale. 

Pagamenti: cambiare il denaro è quasi obbligatorio in quanto non tutti i posti accettano carte di credito, quindi lo consiglio. A Playa del Carmen ci sono molte macchinette per prelevare contanti. 

Per partire per il Messico: consiglio di fare una promozione telefonica. Generalmente all’estero uso solo il wifi visto che ormai è possibile incontralo ovunque, anche nei luoghi più impensabili, però, per il Messico lo consiglio in quanto può essere utile l’utilizzo delle mappe per spostarsi a piedi, in caso di emergenza o nel caso che come noi, si incontra un tassista senza telefono e che non conosce bene proprio tutte le strade, divertente, lo so. Altra cosa da tenere in considerazione è quella di non fare tuffi o immersioni uno o due giorni prima della partenza. A volte la pressione dell’acqua quando si va in profondità rapidamente può fare brutti scherzi. La mia compagna di viaggio è stata l’esempio. Dopo aver fatto i tuffi al Cenote, si è sentita una fastidio alle orecchie, un sensazione strana, ma non era acqua. Siamo state davvero fortunate ad aver incontrato subito un dottore senza nemmeno cercarlo e cosi per scrupolo ha fatto una visita. Niente di grave, ma a causa della pressione dell’acqua andando in profondità velocemente aveva un infezione e se non avrebbe iniziato subito la cura non avrebbe potuto prendere l’aereo. Siamo state davvero fortunate! 

Il Messico è pericoloso? Prima di partire amici e parenti ci hanno ripetuto continuamente di stare attente e che il Messico è pericoloso. La mia opinione a riguardo è che purtroppo è un Paese piuttosto povero quindi certo, bisogna prestare attenzione, ma se non ci allontana più di tanto dalle località più note si può stare più che tranquilli. Riguardo la mia esperienza posso dire che non ho trovato alcun problema anzi ho incontrato persone davvero fantastiche che in qualche modo mi hanno trasmesso qualcosa. Ho incontrato cosi tante brave persone che dentro di me pensavo come volessero fregarmi e controllavo spesso di avere le mie cose (portafoglio ecc.) con me. Ma in realtà ho incontrato davvero brave persone al punto da chiedermi se le ho incontrate tutte io o ci sono troppi pregiudizi a riguardo. Detto ciò……

                                  Muchas Gracias y Hasta Luego Mexico!!!

English Version

Au Pair on holiday: Mexico

Who would have thought that the first week of vacation as an Au Pair would be one of my favorite trips? Who would have thought that a girl met by chance would become one of the best travel buddy? Who would have thought that this trip would have managed to excite me and amaze me so much? Yes, sometimes life surprises us, we just need to be patient. One of my many ideas was to go to Mexico, because I had only visited the island of Cozumel and it wasn’t enough, I knew it was a beautiful place full of culture and breathtaking places. All the au pairs, some more, some less, often travel during the year and are always interested in possible departures, but I had to find a person who would have wanted to come to Mexico and we had to try to match the dates with the job, which is not always easy. I must say that I was lucky, I immediately found a traveling companion and we managed to match the period !!! Thus, in the moments between gym and work we organized our itinerary. We spent two nights in Cancun where we immediately got mixed up between the local population and between area buses and colectivos we easily reached every destination. The first beach we stopped at was “Playa de los Delfines”, a single word, hermosa. In the evening we were in the main streets of downtown Cancun; Avenida Tulum and Kukulkan and that’s where we let ourselves be carried away by the flavors of Mexico. Yes, through a typical “parilla”, eaten in a typically Mexican historic place where music, Mariachi and cocktails accompany the evening.

Dia 2

What is the best way to start the day if not on a catamaran in the heart of the Caribbean Sea? If a good morning starts in the morning, then it will be a beautiful day! And so it went. Music, Open Bar and new friendships have accompanied us until the long-awaited Isla Mujeres, our second stop. One of the best ways to visit the island is through one of the typical “carritos de golf” with which you can move rather quickly and comfortably.We decided to rent one and we shared it with a couple of young Mexicans known on board the catamaran. Whenever I think about it, it makes me laugh, thinking that I drove one of those golf machines through the streets of Isla Mujeres with my friend and two Mexicans behind it makes me realize once again that in life everything is possible and I don’t want to never stop believing and surprise me again! Among the things to see on the island is Punta Sur which is located in the southern part of the island, in the highest part that reaches 20 meters above sea level. This is an impressive natural formation, from which you can see the incredible colors of the Caribbean Sea and the city of Cancun. In this part of the island you can also admire beautiful modern sculptures near the sea, a lighthouse and the remains of a small temple dedicated to Ixchel, goddess of fertility. Walking along the island one comes across “The Garrafon Natural Reef Park” which is famous worldwide for its extraordinary cliffs right in front of the turquoise waters of the Mexican Caribbean Sea. One of the most beautiful beaches on the island is Playa Norte, considered one of the most beautiful beaches in the world, now I understand why.

Dia 3

It’s time to head to Playa del Carmen !!! With only 1 hour by taxi we reached Playa del Carmen, in the heart of the Mayan Riviera. One of the things that remained very impressed to me is the signs that indicated the possible crossing of jaguars, yes, although we were in the city, really suggestive. Playa, as it is abbreviated by the locals, is a small jewel of the Mayan Riviera that develops mainly around a long pedestrian street called Quinta Avenida; where you can find most of the restaurants, shopping centers, bars and clubs. This pedestrian street is really long and full of opportunities, among the many traders and tour organizers looking for your attention you can really find great opportunities! It is thanks to them that we found ourselves spending the afternoon in a dream pool with an equally amazing view. (The pool is located on the rooftop of the “Thompson” hotel) And it is thanks to their invitation that in the evening we went to a 100% Latin fluo party. We have made many friends and even if only for one evening, their memory remains forever.

Dia 4

One of the long-awaited days, one of those days when I finally saw what I previously studied and imagined from the photos. I’m talking about one of the seven wonders of the world: Chichén Itzá, an important Mayan archaeological complex located on the Yucatàn Peninsula. One of the many peculiarities of this place is that here you have to move the clock an hour behind Playa del Carmen and Cancun, surprisingly yes. The history of these peoples has always fascinated me and imagining their history by looking at their remains was really exciting, one of those things to do at least once in a lifetime.As well as visiting the typical Mexican Cenotes, one of those places that immediately entered my heart, one of those places that are really worth seeing. How is diving and knowing that there are 40 meters below you? Breathtaking and after this experience I can really say I know the meaning of this word. Frozen water, 40 meters deep and so many fish, a truly unique experience, to be redone and redone again!

Dia 5

20 ° 29’41 ″ N87 ° 44’10 ″ W , the coordinates of one of my favorite places in this Mexican adventure. Cobà is an archaeological site built by the Mayan civilization, located in the state of Quintana Roo, Mexico. Compared to Chichén Itzá it is much underestimated but to be honest I liked it more. The ruins of Cobà are immersed in the wild rainforest that needs to be crossed in a small part to reach one of the oldest Mayan settlements, precisely Cobà. It is possible to go on foot or rent a bike with a few pesos, one of the most fun ways to reach the pyramid. Climbing the 40 meter pyramid is a truly unforgettable experience, one of those experiences that are difficult to explain if you don’t feel it, one of those experiences in which you understand the true meaning of the phrase “life is a climb but the view is great”. Another stop on the day was Tulum. The charm of landscapes captivates you from the entrance. Intense green vegetation, palms that frame the ruins in an exemplary way and an enchanting view of the ocean, all accompanied by the background of the waves! One of those mandatory steps, it’s really worth it. Furthermore, ending the day with the local population was truly exceptional.

We have always been used to talking about the Maya in the past but the truth is that we are still there. They live in Mexico, Guatemala, Belize, El Salvador and Honduras. It is incredible how these populations have remained faithful to their language, customs and traditions, tenaciously resisting any solicitation of modern civilization. Having had the opportunity to meet a Mayan family was truly touching, their life is different from many others, they live immersed in nature, with their rhythms. Coming into contact with them was like going back in time, living for a moment in another era. Tasting their cuisine was wonderful, I felt for a moment part of their world. It’s great how the kitchen somehow unites us, after all how far we can be, we are all under the same sky. Me and these fantastic Maya people greet you like this: Malop Kin , from the Mayan language, good morning.

Tulum Mayan Ruins

Dia 6

We also allowed ourselves a bit of relaxation, yes, one of those days when you spend most of your time on the water. I love doing so much in the bathroom that I often think I was a fish in another life, who knows, never say never. Among the best beaches of Playa del Carmen we find Paradise Beach and Playa Constituyentes two minutes walk from the “Quinta Avenida”.

Dia 7

Before departure we dedicated ourselves to shopping and really you are spoiled for choice. In the center there are big chains like Forever 21 or HM but there are lots of craft shops, local and handmade products, there really is plenty to do!

Other information:

Where to sleep: A comfortable, clean, central and cheap accommodation? Hotel Shaddai, Playa del Carmen. Regarding Cancun we opted for Airbnb and we were equally satisfied, an excellent value for money.

Getting around: most of the transports in Mexico are cheap, I recommend taxis, colectivos, line buses and for large journeys the ADO buses.

Souvenirs, where to buy them: one piece of advice I can give is to buy mostly in small local shops or directly from the Mayan peoples who live on tourism. Buying from them is even more significant as they bless the stones with ancient lucky rites and it is also gratifying to know that they helped the local economy.

Payments : changing money is almost mandatory as not all places accept credit cards, so I recommend it. In Playa del Carmen there are many cash machines.

To leave for Mexico : I recommend making a telephone promotion. Generally I only use wifi abroad because now you can meet it everywhere, even in the most unthinkable places, however, I recommend it for Mexico as it can be useful to use maps to get around on foot, in an emergency or in the that like us, you meet a taxi driver without a phone and who doesn’t really know all the streets, funny, I know. Another thing to keep in mind is not to dive or dive one or two days before departure. Sometimes the water pressure when you go deep can quickly play tricks on you. My travel buddy was the example. After taking Cenote’s dives, he felt a nuisance in his ears, a strange sensation, but it wasn’t water. We were really lucky to have immediately met a doctor without even looking for him and so he paid a visit. Nothing serious, but due to the pressure of the water going deep down he had an infection and if he didn’t start the treatment immediately he couldn’t take the plane. We were really lucky!

Is Mexico dangerous? Before leaving, friends and relatives continually told us to be careful and that Mexico is dangerous. My opinion on this matter is that unfortunately it is a rather poor country so certainly, we must pay attention, but if it does not distance us from the most well-known places we can be more than calm. Regarding my experience, I can say that I didn’t find any problems, rather I met some really fantastic people who somehow transmitted something to me. I met so many good people that I thought about how they wanted to screw me and I often checked to have my things (wallet etc.) with me. But actually I met really good people to the point of wondering if I met them all or there are too many prejudices about it. That said……

Muchas Gracias y Hasta Luego Mexico !!!

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