Natale negli USA

Il primo natale senza la mia famiglia, il primo natale a casa di Americani.

Come tutti sappiamo gli americani sono fanatici del Natale e delle tradizioni e vivere direttamente ogni singolo momento di queste vacanze in una famiglia americana me lo ha dimostrato. Mettono tanta passione nel decorare al meglio le loro case cosi come le loro macchine, da non crederci lo so. Il Natale inizia un mese prima. Luci e decorazioni iniziano a prendere vita. Il Natale si inizia a sentire nell’aria, o forse , quello che si sente per la maggior parte del tempo è il tipico “gingerbread” con il quale si può creare di tutto, ma senza dubbio le protagoniste indiscusse sono le tipiche casette. Che sia stata la musica natalizia ovunque o le decorazioni, ogni cosa mi ricordava che il 25 dicembre stava arrivando.

Ma non dimentichiamoci che non è Natale senza il tradizionale “Ugly Sweater”.

Inoltre in America non si festeggia l’Epifania il 6 gennaio ma, è tradizione avere “le calze” personalizzate, molto spesso appese al camino e, secondo la tradizione bisogna aprirle il 25 dicembre, dopo aver scartato i regali. Queste carinissime calze contengono altri piccoli regali o dolcetti.

Una delle cose più buffe tra le loro usanze è il tipico “Elf on the shelf” (l’elfo magico seduto sulla mensola). Una tradizione del tutto “made in usa”. La storia narra di elfi che, dal giorno del ringraziamento fino alla vigilia di Natale si nascondono nelle case dei bambini con lo scopo di riferire a Babbo Natale tutte le azione buone o cattive che essi compiono. Mi piace molto questa tradizione e mi ha fatto fare anche qualche risata devo dire. Prima di arrivare qui non conoscevo questa usanza e una sera il mio Host Dad mi ha chiesto se avevo visto l’elfo e io risposi che l’avevo visto in uno dei due salotti e poi mi ha detto “sicura? perché l’elfo si muove”. Cosi ho fatto una faccia buffa e ho domandato “si muove?” e lui rispose “SI”. Era sera e dopo una giornata lavorativa la stanchezza si faceva sentire ma avevo capito bene, mi aveva detto che l’elfo si muoveva… E cosi è stato. Ogni giorno l’elfo era in posti diversi della casa e lo trovavo sempre quando ero distratta o presa nel fare altre cose. Buffo si, parecchio. Raccontato non fa lo stesso effetto che vissuto come la maggior parte delle cose purtroppo… ma se ci ripenso ancora mi viene da ridere. Un elfo rosso dallo sguardo buffo in giro per casa, not bad.

Un’altra cosa molto interessante tra le loro usanze è quella di spedire cartoline di auguri personalizzate ad amici e parenti. In soli venti giorni la nostra casa era piena, davvero stupendo. Un piccolo gesto, un grande ricordo.

Lavoretti natalizi ad ogni ora e biscotti natalizi ci hanno fatto divertire durante queste feste. E quando un giorno i bimbi mi hanno chiesto di scrivere anche io una lettera a Santa Claus, mi hanno fatta riflettere, mi hanno fatto pensare a cosa vorrei chiedere se solo potessi. Riflettendo non c’è niente di cosi imminente che vorrei e come mi hanno ricordato, Santa Claus porta solo giocattoli. Mi hanno fatta tornare indietro nel tempo, mi hanno fatta rivivere un’ultima volta la mia infanzia. Mi hanno fatto preparare il latte e i biscotti per Santa Claus, mi hanno svegliata alle 8 la mattina di Natale con i lori sorrisi e gli occhi pieni di gioia, mi hanno fatto dei regali, cosi come io a loro, mi hanno fatta sentire bene.

Negli Stati Uniti la vigilia di Natale è una specie di trailer del Natale, un’anteprima. Noi l’abbiamo trascorsa a casa con i loro parenti, in parte ormai anche miei, e tra cibo e risate ci siamo scambiati i regali. Tutti insieme, grandi e piccini, lo scopo del Natale è appunto quello di DARE.

E come da loro tradizione, il 25 siamo andati a casa dei loro parenti per pranzo. Pranzo si, un pranzo diventato merenda ma che col passare delle ore mi veniva da chiamare cena. Momenti unici, curiosare sullo stile di vita di altre persone nel mondo è una delle cose che mi piace di più. Un curiosare buono, un curiosare che ti fa notare le differenze ma che allo stesso tempo ti trasmette un qualcosa di quelle che sono le loro abitudini. Nella mia lista di famiglie in cui sono stata nel mondo: Australia, Cile, Malta, Inghilterra, Spagna, Argentina, Canada, Messico, sono lieta di aggiungere gli Stati Uniti.

E’ proprio attraverso i bimbi che l’atmosfera del Natale si è fatta sentire cosi tanto. Con loro ci credi un pò di più anche tu. Loro mi danno un sacco di energia cosi come me la tolgono. Mi fanno vedere le cose da un’altra prospettiva, mi ci fanno ridere su. Il loro mondo a volte è complicato, un minuto senza giocare è un minuto noioso. Sono cosi pieni di entusiasmo. “Da tutto si impara“, io lo insegno a loro, loro lo insegnano a me. E quando ti fanno un complimento, lo pensano davvero. Nei momenti di pianto basta una piccola smorfia e in un secondo spunta un sorriso, pieno di gioia, così come spunta l’arcobaleno dopo un temporale, spontaneo e bellissimo.

Parola di chi l’ha vissuta a pieno ed in diretta.

Christmas in the USA

The first Christmas without my family, the first Christmas at the home of Americans.

As we all know, Americans are fanatical about Christmas and traditions and live directly every single moment of these vacations in an American family has shown it to me. They put a lot of passion into decorating their homes as well as their machines, as I do not believe it. Christmas begins a month before. Lights and decorations start to come to life.Christmas starts to feel in the air, or maybe what you hear most of the time is the typical ” gingerbread ” with which you can create everything, but undoubtedly the undisputed protagonists are the typical houses. Whether it was Christmas music everywhere or decorations, everything reminded me that December 25 was coming.

But let’s not forget that it’s not Christmas without the traditional ” Ugly Sweater”.

Also in America the Epiphany is not celebrated on January 6th but, it is traditional to have personalized “socks”, very often hung on the fireplace and, according to tradition, we have to open them on December 25th, after having discarded the presents. These cute stockings contain other small gifts or treats.

One of the funniest things in their customs is the typical ” Elf on the shelf ” (the magic elf sitting on the shelf). A tradition entirely “made in the USA”. The story tells of elves who, from the day of thanksgiving until Christmas Eve, hide in the homes of the children with the purpose of referring to Santa Claus all the good or bad actions they perform. I really like this tradition and it made me laugh too I have to say. Before arriving here I did not know this custom and one evening my Host Dad asked me if I had seen the elf and I replied that I had seen him in one of the two lounges and then he said “sure? because the elf moves “. So I made a funny face and asked “is it moving?” And he answered “YES”. It was evening and after a working day the fatigue was felt but I understood correctly, he told me that the elf was moving … And so it was. Every day the elf was in different parts of the house and I always found him when I was distracted or taken in doing other things. Funny yes, a lot. Told it does not do the same effect as lived most things unfortunately … but if I think about it again I laugh. A funny looking red elf around the house, not bad.

Another very interesting thing among their customs is to send personalized greeting cards to friends and relatives. In just twenty days our house was full, really beautiful. A small gesture, a great memory.

Christmas chores at any time and Christmas cookies made us have fun during these holidays. And when one day the children asked me to write a letter to Santa Claus, they made me think, they made me think about what I would like to ask if I could only. Reflecting there is nothing so imminent that I would like and as I have remembered, Santa Claus only brings toys. They made me go back in time, they made me relive my childhood one last time. They made me prepare milk and cookies for Santa Claus, they woke me up at 8 am on Christmas morning with their smiles and eyes full of joy, they gave me some presents, just like me, they made me feel good.

In the United States, Christmas Eve is a sort of Christmas trailer, a preview. We spent it at home with their relatives, in part now also mine, and between food and laughter we exchanged gifts. All together, young and old, the purpose of Christmas is precisely that of GIVE .

And as per their tradition, on the 25th we went to their relatives’ house for lunch. Lunch yes, a lunch that became a snack but that as the hours passed I was called dinner.Unique moments, browsing the lifestyle of other people in the world is one of the things I like best. A good snoop, a snoop that makes you notice the differences but at the same time gives you something of what are their habits. In my list of families where I have been in the world: Australia, Chile, Malta, England, Spain, Argentina, Canada, Mexico, I am pleased to add the United States.

It is precisely through the children that the Christmas atmosphere has made itself felt so much. With them you believe a little more too. They give me a lot of energy as they take it away from me. They make me see things from another perspective, they make me laugh about. Their world is sometimes complicated, a minute without playing is a boring minute. They are so full of enthusiasm. ” From everything you learn “, I teach it to them, they teach it to me. And when they give you a compliment, they really think so. In moments of crying just a little grimace and in a second check a smile, full of joy, as the rainbow appears after a storm, spontaneous and beautiful.

Word of those who lived it fully and live.

3 commenti

  1. L’America il paese delle opportunità e del futuro, ribadisco ancora che sono 10 anni luce avanti all’Italia. Prima o poi anche noi andremo a visitarla, speriamo prima della vecchiaia

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