Un’altra America, fra gli Amish

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Le giornate volano e i momenti ci scorrono davanti veloci per fermarsi come sempre nel nostro cuore. Come è possibile che il tempo passi cosi velocemente se a volte 10 minuti possono sembrarci interminabili? Una risposta potrebbe essere che quando si stanno facendo scelte giuste e ci si sta muovendo nella giusta direzione nemmeno ci rendiamo conto di quanto veloce ci stiamo muovendo. Mi accorgo di come mi muovo cosi velocemente solo quando mi fermo ed è proprio in quel momento che provo una sensazione incredibile di velocità, a volte troppa. Purtroppo non è possibile rivivere per intero alcuni momenti della nostra vita se non che raccontandoli o rivivendoli attraverso le fotografie e soprattutto attraverso i nostri canali più preziosi: mente, anima e cuore. Riflettendoci però penso che se certi momenti o certe cose ci hanno emozionato cosi tanto da volerle riviverle forse la risposta è che dobbiamo muoverci in quella direzione, cercare quelle vibrazioni, seguire le nostre passioni. Cosa ci viene bene? Cosa di quello che facciamo ci far star bene? Cosa ci fa battere il cuore? Sto vivendo parte della mia vita ad un oceano di distanza dalla mia terra, mi sta facendo diventare ancora più riflessiva, mi sta facendo riflettere su chi sono e su che direzione voglio prendere. Trovare la risposta non avviene sempre immediatamente ma trovare del tempo per capire realmente chi siamo può aiutarci ad avvicinarci alla soluzione. In fondo nessuno è nato imparato, siamo tutti sulla stessa terra e sotto lo stesso cielo e il nostro obbiettivo dovrebbe essere quello di crearci, capire chi siamo, inseguire i nostri sogni e vivere intensamente. Il mondo esterno condiziona fin troppo le nostre iniziative o decisioni ma in fondo penso che se si riesce ad ascoltare se stessi prima o poi la strada che percorreremo sarà la nostra. Una delle cose più vere e difficili è dare “tempo al tempo”, per quanto assurdo sia solo col tempo ci rendiamo conto della verità di queste parole ma come dare “tempo al tempo?” . Se qualcuno conosce la risposta mi piacerebbe tanto saperla ma penso che “vivere il presente” sia una delle soluzioni migliori. Una delle conversazioni più comuni con amici, conoscenti o persone appena conosciuti finisce sempre sulla domanda “che lavoro fai” o “cosa vorresti fare”. Le risposte sono spesso confuse o per alcuni non ci sono proprio risposte. Alcune persone si fermano sul concreto, materiale e ciò che dà loro una sicurezza o una stabilità. Ovviamente sono saggi, è forse una scelta adeguata in base al tipo di società in cui viviamo oggi ma non per tutti è cosi. Parlare di lavori sicuri o dell’ordinario mi fa sentire ancora una volta fuori dagli schemi, sempre di più sognatrice, sempre di più quel tipo di persona che in ogni occasione trova un’opportunità. Il modo in cui si guardano le cose cambia incredibilmente il nostro modo di vivere e mi riferisco sia alle piccole sia alle grandi cose. C’è chi nell’osservare una farfalla volare trova l’ispirazione e chi nemmeno si è accorto di quella piccola farfalla che silenziosamente volava. Più cose sappiamo più strade abbiamo l’opportunità di percorrere ma anche più domande e perché ci ronzano in testa. C’è anche chi vive senza voler sapere, per poter vivere mantenendo la mente libera. Mi riferisco alle popolazioni Amish, una comunità religiosa nata in Svizzera nel Cinquecento e stabilitasi negli Stati Uniti d’America nel Settecento. Vivono al giorno d’oggi come due secoli fa, hanno deciso di non avere la tecnologia nelle loro vite, no ai telefoni, computer e televisioni. No anche alle macchine, infatti per spostarsi utilizzano carrozze e cavalli come in passato. Non utilizzano aerei e vivono di produzione propria, hanno una scuola propria e sono profondamente religiosi. Si dedicano alla famiglia e vivono in tranquillità, seguendo i loro ritmi. Credono che le nostre comodità, l’elettricità e l’acqua corrente, i computer e i telefoni, il nostro modo di vivere, ci abbiano tolto dal flusso delle cose e resi stressati e nevrotici, perennemente alla rincorsa del tempo che non è mai abbastanza. E dopo esser stati qui e aver cambiato ritmo, forse lo crederete anche voi. Ho avuto l’incredibile opportunità di conoscere alcuni di loro e osservare silenziosamente il loro stile di vita, le loro usanze, le loro case, le loro vesti stese nei loro cortili e i loro cavalli. Avevo visto qualche foto prima di visitarli e già mi ero fatta un’idea immaginando come potessero essere i paesaggi e il loro modo di essere. In realtà esserci stata di persona trasmette sensazioni davvero differenti. Vedere con i propri occhi come una famiglia lavorava nel loro campo con i loro vestiti tradizionali cosi uniti mi ha davvero lasciata a bocca aperta, come se quelle immagini che avevo visto mi si sono trasferite davanti gli occhi ed ero li ad osservarli quasi incredula da crederci. Nessuna storia, nessun racconto. Questo è Lancaster Country, Pennsylvania. Credo che siano storie di straordinaria autenticità e bellezza. La signora che ci ha spiegato riguardo la loro storia e usanze ci ha detto che ha davvero avuto una gran bella vita e che ha 8 figli e 80 nipoti e che trovano sempre il modo per divertirsi! Come dargli torto! La lingua parlata è più simile al tedesco che non all’inglese e viene definita “Pennsylvania Dutch”. Quale è il miglior modo di avvicinarsi ad una cultura se non provando la loro cucina? Piatto dopo piatto, sapori dopo sapori ho apprezzato sempre di più la loro genuinità e freschezza dei loro prodotti rigorosamente “Home Made”, davvero deliziosi. Sono ricette semplici ma non banali, all’insegna del gusto casalingo! Riguardo le fotografie? Per loro è un “No, grazie” ed è anche poco rispettoso cercare di fotografarli infatti non è facile trovare molte foto loro. Una delle cose da cui dovremmo trarre il loro insegnamento è riguardo la “forza del perdono”. Essi hanno un’ammirevole potenza del perdono di fronte al dolore, nonostante tutto, sono capaci di perdonare perché la forza dell’amore è più forte di qualsiasi altro male.

L’odio è un qualcosa di molto brutto, pieno di rabbia…con una fila di denti appuntiti. Ti divorerà completamente il cuore e non lascerà posto all’amore.”

“Il perdono proviene da un cuore libero e senza condizioni, o altrimenti non arriva affatto.”

Pensandoci, in effetti hanno proprio ragione…forse dovremmo chiedere qualche spiegazione in più su come fare in certe circostante proprio come accade nel film ad essi dedicato “La forza del perdono” il quale vale la pena vedere. Ma si le loro parole fanno alquanto riflettere…

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English Version

Another America, Among the Amish

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The days fly and the moments run past us fast to stop as always in our heart. How can time pass so quickly if sometimes 10 minutes can seem endless? One answer might be that when you are making the right choices and moving in the right direction, we don’t even realize how fast we are moving. I realize how I move so fast only when I stop and that’s when I feel an incredible sense of speed, sometimes too much. Unfortunately it is not possible to relive in full some moments of our life except by telling them or reliving them through photographs and above all through our most precious channels: mind, soul and heart. On reflection, however, I think that if certain moments or certain things have excited us so much that we want to relive them, perhaps the answer is that we must move in that direction, look for those vibrations, follow our passions. What is good for us? What of what we do make us feel good? What makes our hearts beat? I’m living part of my life at an ocean away from my land, it’s making me become even more reflective, it’s making me think about who I am and what direction I want to take.Finding the answer does not always happen immediately, but finding time to really understand who we are can help us get closer to the solution. After all, no one was born learned, we are all on the same earth and under the same sky and our goal should be to create ourselves, understand who we are, pursue our dreams and live intensely. The outside world conditions our initiatives or decisions too much, but in the end I think that if we manage to listen to ourselves sooner or later our path will be our own. One of the truest and most difficult things is to give “time to time”, however absurd it may be only with time we realize the truth of these words but how to give “time to time?”. If anyone knows the answer I’d love to know it but I think that “living the present” is one of the best solutions. One of the most common conversations with friends, acquaintances or just-known people always ends up with the question “what job do you do” or “what would you do”. The answers are often confused or for some there are really no answers. Some people stop on the concrete, material and what gives them security or stability. Obviously they are wise, it is perhaps an appropriate choice based on the type of society in which we live today but not for everyone is so. Speaking of safe jobs or the ordinary makes me feel once again outside the box, more and more a dreamer, more and more that kind of person who at every opportunity finds an opportunity. The way we look at things changes incredibly the way we live and I refer to both small and big things. There are those who, in observing a flying butterfly, find inspiration and those who are not even aware of that small butterfly that flew silently. The more things we know the more roads we have the opportunity to travel but also more questions and why we are buzzing in the head. There are also those who live without wanting to know, to be able to live while keeping the mind free . I refer to the Amish populations, a religious community born in Switzerland in the sixteenth century and established in the United States of America in the eighteenth century. They live today like two centuries ago, they decided not to have the technology in their lives, not to phones, computers and televisions. No also to the machines, in fact to move they use carriages and horses as in the past. They do not use airplanes and live on their own production, they have their own school and are deeply religious. They dedicate themselves to the family and live in tranquility, following their own rhythms . They believe that our comforts, electricity and running water, computers and telephones, our way of life, have taken us away from the flow of things and made us stressed and neurotic, perpetually in the chase of time that is never enough. And after being here and changing the pace, maybe you will believe it too. I had the incredible opportunity to get to know some of them and silently observe their lifestyle, their customs, their homes, their clothes spread out in their courtyards and their horses. I had seen a few photos before visiting them and already I had an idea, imagining how the landscapes and their way of being could be.Actually having been there in person conveys really different sensations. Seeing with your own eyes how a family worked in their field with their traditional clothes so united really left me speechless, as if those images I had seen moved before my eyes and I was there to watch them almost incredulously believe it . No story, no story. This is Lancaster Country, Pennsylvania . I believe they are stories of extraordinary authenticity and beauty. The lady who explained to us about their history and customs told us that she really had a great life and that she has 8 children and 80 grandchildren and that they always find a way to have fun! How to blame him! The spoken language is more similar to German than English and is called “Pennsylvania Dutch”. What is the best way to approach a culture if you don’t try their cuisine? Plate after dish, flavors after flavors I have increasingly appreciated their genuineness and freshness of their products, strictly “Home Made”, really delicious. They are simple but not trivial recipes, in the name of home-made taste! What about the photographs? For them it is a “No thanks” and it is also not very respectful to try to photograph them because it is not easy to find many photos of them. One of the things we should learn from is about the “strength of forgiveness”. They have an admirable power of forgiveness in the face of pain, despite everything, they are able to forgive because the strength of love is stronger than any other evil.

” Hatred is something very ugly, full of anger … with a row of sharp teeth. Your heart will completely devour you and leave no place for love. “

“Forgiveness comes from a free and unconditional heart, or else it does not come at all.”

Thinking about it, in fact they are really right … maybe we should ask for some more explanation on how to do in certain surroundings just as happens in the film dedicated to them ” The strength of forgiveness ” which is worth seeing. But yes their words make one think a lot …

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