Sulle note Cubane

Cosa fare all’Havana/ Quando andare/ Posti migliori dove mangiare

Non vi dirò niente di tutto ciò, ci sono almeno altri cento siti dove poter consulare questi argomenti. Tratterò di un racconto inedito da parte di persone locali, il tutto vissuto con gli occhi di una 19enne in una calda serata d’estate all’Havana.

Cuba, paese del tempo perduto. L’Havana, città dalle mille sfumature e colori. Una città dai ritmi diversi, a volte difficili da comprendere. Città ricca di tradizioni, usi e costumi. Perdersi tra le strade dell’Havana ti fa perdere la cognizione del tempo, ti catapulta in un passato che in realtà è un vivissimo presente, ti trasmette emozioni semplicemente camminando nelle sue vie e la musica cubana come sottofondo ha reso ancora più unico quel momento. Quei colori, quella musica, quelle sensazioni mi hanno rapita, hanno trasmesso qualcosa dentro di me, mi hanno fatta sentire viva, più che mai. L’Havana è uno di quei posti che considero unici al mondo. Un mondo raro, unico, complicato, un mondo che non è per tutti. Entrare a far parte di questo mondo per qualche giorno è stato emozionante tanto quanto sconvolgente.

Da qualche anno a questa parte non me ne vado più via da un luogo se prima non ho interagito con delle persone locali. Ho una smisurata sete di conoscenza e una curiosità buona che prevale in me.

Nel 2017 con l’uscita della canzone “Havana”, canticchiavo su questa località senza aver la minima idea cosa questo luogo lontano nascondeva, ignara del fatto che ben due anni dopo mi sarei ritrovata a camminare per le sue strade con un perfetto sconosciuto di origini siciliane, ignara di tutte le avventure che questa destinazione mi ha fatto vivere, folle questa vita ripeto sempre con un sorriso che mi arriva fino al cuore.

Ho conosciuto diverse persone locali ma una mi è rimasta proprio impressa. Una persona dal cuore umile e l’animo sincero, una persona con poco ma con tanta bontà tanto da avermi offerto un appartamento per la prossima volta che ho intenzione di tornare da quelle parti. La storia di un giovane papà che sogna un futuro migliore per suo figlio di 6 anni. Mi ha raccontato della sua vita, ha in qualche modo lasciato un pezzo di sé dentro di me. Di media altezza, piuttosto robusto, occhi color ghiaccio e pelle olivastra, una persona semplice e dal bell’aspetto, con tante storie da raccontare. Non ha mai lasciato il suo Paese per ragioni economiche e politiche. Mi ha raccontato che il guadagno medio della popolazione cubana è di 40 dollari al mese ad eccezione dei medici che guadagnano 60 dollari. L’appartamento in cui vive è di proprietà del governo, possiede la televisione in casa illegalmente e se viene scoperto da quest’ultimo, rimane senza casa. Nella capitale i veicoli non sono numerosi, poiché il piano di sviluppo del governo non prevede la libera importazioni di auto, infatti le macchine in circolazione sono le cosiddette macchine d’epoca che li sono tutt’altro che d’epoca ma una realtà ben presente. Sono macchine di grande valore e bellezza che offrono un tocco in più alla città. Prodotti alimentari come uova, pollo e pesce sono difficili da trovare e particolarmente costosi. Il pollo come alimento è davvero difficile da trovare, a volte non c’è pollo per mesi e mesi e quando si trova ci sono file con 4/5 ore di attesa e prezzi cari per i salari cubani. Aggiunse poi che c’è carenza di pesce. Una città affacciata sull’oceano con carenza di pesce? Triste realtà che lo conferma a causa dell’inquinamento. Il livello dell’oceano di fronte il Malecòn, il lungomare più famoso dell’Havana, si innalza notevolmente ogni anno e ritrovarsi ad osservarlo da vicino è davvero impressionante. Trascrivere le sue parole è toccante tanto quanto averle sentite di persona, nella sua terra. Mi piace condividere storie dal mondo e raccontare le destinazioni sotto altri punti di vista; più veri, senza filtri e che rispettino le realtà e i colori del mondo. Ascoltare per imparare, per aprire gli occhi, per rendersi conto di ciò che ci circonda e forse cambiare prospettiva su ciò che molto spesso si dà per scontato.

Interessante inoltre venire a conoscenza che Cuba ha due monete: il Peso Cubano conosciuto come CUP (utilizzato principalmente dai cubani) e il Peso Cubano convertibile conosciuto come CUC (utilizzato dai turisti e dagli stessi cubani come pagamento di benzina, alberghi, ristoranti e la maggior parte di cibi e prodotti d’importazione). Il CUP vale 25 volte meno il valore del CUC. Il CUC ha dei monumenti e dei “Pesos convertibili” stampati su di essa mentre il CUP ha personaggi storici stampati su di esso. I dollari invece non sono accettati ovunque. Un esempio di cambio con i dollari: 100 USD= 87 CUC. Il cambio da dollari a CUC è molto più sfavorevole rispetto ad un’altra moneta come l’euro ad esempio.

Il Governo inoltre detiene metà delle proprietà dei “Paladars” che sono ristoranti privati pubblicizzati come avendo il miglior cibo. Si consiglia inoltre di consumare solo bevande sigillate.

Tra i monumenti principali dell’Havana troviamo:

-Il Cristo Risorto

-Il Capitolio

Il Malecòn

Il Museo della Rivoluzione

La Habana Vieja

-Museo del Rum

Tropicana, tipico cabaret cubano per spettacoli incredibilmente belli

La Bodeguita del Medio deve la sua popolarità al fatto di aver ospitato personaggi illustri del mondo intellettuale, artistico e politico. Fidel Castro, Pablo Neruda, Ernest Hemingway, Salvador Allende le cui foto e firme sulle pareti hanno lasciato il segno del loro passaggio. La citazione più caratteristica è quella di Ernest Hemingway “My Mojito in la Bodeguita, my Daiquiri in el Floridita”. Questi due luoghi oggi si sono trasformati in due ambite mete turistiche, ma il fascino di questi due locali continua ad essere sempre ineguagliabile.

Per entrare a Cuba come turisti è necessario un visto turistico: la Tarjeta del Turista che va richiesto prima della partenza rivolgendovi a un tour operator oppure al Consolato cubano in Italia. Per i croceristi invece verrà fornito direttamente a bordo della nave al costo di 50 USD. Al momento l’unico Terminal funzionante per le navi da crociera è “Sierra Maestra Terminal” il quale per le sue dimensioni ridotte può ospitare solo le navi da crociera più vecchie e relativamente piccole.

Sabato sera estivo all’Havana, come ve lo immaginate?

Musica in ogni angolo? Lunghe file di persone in attesa del loro cocktail? D’altronde l’Havana è la casa dell’unico e inimitabile Mojito Cubano. Traffico e persone ovunque?

Forse questa potrebbe essere un’idea, ma non è cosi. I locali chiudono prestissimo e aprono tardi la mattina. Lo stipendio dei cubani a fine mese rimane lo stesso quindi poco importa se ci sono circa 5000 crocieristi pronti ad aprire il portafogli. I locali chiudono, persino i due storici locali “La Bodeguita del Medio” e il “Floridita”. I locali che rimangono aperti sono davvero pochissimi e sparsi qua e là, il resto del personale che ha voglia di far festa si dirige verso Miramar poco distante dall’Havana.

Io e la mia compagna di avventure abbiamo comunque trovato il modo per divertirci ed esplorare questa meta insolita e trarne la sua essenza. Ho esplorato diversi dei suoi angoli nascosti, cuor leggero e senza paura, nonostante alcune vie scarse di illuminazioni e la carenza di turisti per le strade. Mi sono lasciata trasportare dal suo cuore pulsante vintage a bordo di una vecchia e bellissima macchina storica con un’ottima compagnia, mi sono fermata ad ascoltare il silenzio di alcune delle sue piazze immense, ho osservato l’essenza di questa città con i colori della notte, diversi e profondi. Una terra che sa di storia, cultura, sofferenza, una terra che ti emoziona solamente passeggiando. I ricordi di questo viaggio non sono solo racchiusi in queste fotografie ma vivi sulla mia pelle. Ho portato a casa ricordi che richiamano uno dei miei motti “quando mai nella vita”, una frase che utilizzo quando nella vita mi accadono cose che non avrei mai pensato potessero accadere, nemmeno nei miei sogni migliori. A volte la realtà è meglio dell’immaginazione, alcune cose sono davvero inimmaginabili. Questo è uno di quei promemoria che mi spingono a provarci, a credere nei sogni e nelle proprie potenzialità perché se pronunciare questo “quando mai nella vita” mi fa ridere di gioia, non vedo l’ora di scoprire il motivo per il quale pronuncerò il prossimo.

English Version

What to do in Havana / When to go / Where to eat

I won’t tell you any of this, there are at least a hundred other sites where you can consult these topics. I will talk about an unpublished story by local people, all lived through the eyes of a 19 year old girl on a warm summer evening in Havana.


Cuba, country of lost time. Havana, a city of a thousand shades and colors. A city with different rhythms, sometimes difficult to understand. City rich in traditions, customs and traditions. Getting lost in the streets of Havana makes you lose track of time, throws you into a past that in reality is a very lively present, transmits emotions simply by walking in its streets and Cuban music as the background has made that moment even more unique. Those colors, that music, those sensations kidnapped me, transmitted something inside me, made me feel alive, more than ever. Havana is one of those places that I consider unique in the world. A rare, unique, complicated world, a world that is not for everyone. Joining this world for a few days was as exciting as it was shocking.

For some years now, I have not been leaving a place unless I first interacted with local people. I have a boundless thirst for knowledge and a good curiosity that prevails in me.

In 2017 with the release of the song “Havana”, I used to sing about this place without having the slightest idea what this faraway place was hiding, unaware of the fact that two years later I would find myself walking along the streets with a perfect stranger of origins Sicilian, unaware of all the adventures that this destination has made me live, crazy this life I always repeat with a smile that reaches me to the heart. I met a number of local people but one I was really impressed with. A person with a humble heart and a sincere soul, a person with little but so much kindness that he offered me an apartment for the next time I intend to go back there. The story of a young dad who dreams of a better future for his 6-year-old son. He told me about his life, he somehow left a piece of himself inside me. Of medium height, rather sturdy, ice-colored eyes and olive skin, a simple and handsome person, with many stories to tell. He never left his country for economic and political reasons. He told me that the average income of the Cuban population is 40 dollars a month with the exception of the doctors who earn 60 dollars. The apartment in which he lives is owned by the government, he owns television at home illegally and if he is discovered by the latter, he remains homeless. In the capital there are not many vehicles, since the government’s development plan does not provide for the free importation of cars, in fact the cars in circulation are the so-called vintage cars that are anything but vintage but a reality in mind . They are machines of great value and beauty that offer an extra touch to the city. Food products like eggs, chicken and fish are difficult to find and particularly expensive. Chicken as a food is really hard to find, sometimes there is no chicken for months and months and when it is found there are files with 4/5 hours of waiting and expensive prices for Cuban salaries. He added that there is a shortage of fish. A city overlooking the ocean with a lack of fish? Sad reality that confirms it due to pollution. The level of the ocean in front of the Malecòn, the most famous waterfront in Havana, rises considerably each year and finding yourself watching it closely is truly impressive. Transcribing his words is as touching as having heard them in person, in his land. I like to share stories from the world and tell the destinations from other points of view; more real, without filters and that respect the realities and colors of the world. Listen to learn , to open your eyes, to realize what surrounds us and perhaps change your perspective on what is very often taken for granted.

It is also interesting to learn that Cuba has two currencies: the Cuban Peso known as CUP (used mainly by the Cubans) and the Cuban Convertible Peso known as CUC (used by tourists and by the Cubans themselves as petrol, hotels, restaurants and most part of imported food and products). The CUP is 25 times less the value of the CUC. The CUC has monuments and “convertible Pesos” printed on it while the CUP has historical characters printed on it. The dollars are not accepted everywhere. An example of a change with dollars: 100 USD = 87 CUC. The change from dollars to CUC is much more unfavorable than another currency like the euro for example.

The Government also holds half of the properties of the “Paladars” which are private restaurants advertised as having the best food. It is also advisable to consume only sealed drinks.

Among the main monuments of Havana we can find:

The Risen Christ

The Capitolio

The Malecòn

–The Museum of the Revolution

–La Habana Vieja

-Rum Museum

Tropicana, a typical Cuban cabaret for incredibly beautiful shows

The Bodeguita del Medio owes its popularity to the fact that it has hosted famous people from the intellectual, artistic and political world. Fidel Castro, Pablo Neruda, Ernest Hemingway, Salvador Allende whose photos and signatures on the walls left their mark. The most characteristic quote is that of Ernest Hemingway “My Mojito in the Bodeguita, my Daiquiri in el Floridita“. These two places have now become two coveted tourist destinations, but the charm of these two places continues to be always unparalleled.

To enter Cuba as a tourist you need a tourist visa: the Tourist’s Tarjeta which must be requested before departure by contacting a tour operator or the Cuban Consulate in Italy. For cruise passengers, it will be provided directly on board the ship at a cost of 50 USD. At the moment the only Terminal operating for cruise ships is “Sierra Maestra Terminal” which due to its small size can only accommodate older and relatively small cruise ships.

Saturday night in Havana, how do you imagine it?

Music in every corner? Long lines of people waiting for their cocktail? On the other hand, Havana is the home of the unique and inimitable Cuban Mojito. Traffic and people everywhere?

Perhaps this could be an idea, but it is not. The locals close early and open late in the morning. The salary of Cubans at the end of the month remains the same, so it matters little if there are about 5,000 cruise passengers ready to open their wallets. The locals close, even the two local historians “La Bodeguita del Medio” and the “Floridita”. The places that remain open are really very few and scattered here and there, the rest of the staff that wants to party goes to Miramar not far from Havana.

I and my partner in adventure, however, have found a way to have fun and explore this unusual destination and draw its essence from it. I explored several of its hidden corners, light-hearted and fearless, despite some poor lighting routes and a lack of tourists on the streets. I let myself be carried away by her vintage heartbeat aboard an old and beautiful historic car with an excellent company, I stopped to listen to the silence of some of its immense squares, I observed the essence of this city with the colors of night, different and profound. A land that smacks of history, culture, suffering, a land that only excites you while walking. The memories of this journey are not just enclosed in these photographs but live on my skin. I brought home memories that recall one of my mottos “when ever in life“, a phrase I use when things happen to me that I never thought could happen, not even in my best dreams. Sometimes reality is better than imagination, some things are really unimaginable. This is one of those reminders that push me to try it, to believe in dreams and in one’s own potential because if I say “when in life” makes me laugh with joy, I can’t wait to find out the reason why I will pronounce the next one.

Un pensiero riguardo “Sulle note Cubane

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...