Party in SoHo, NY

Un piccolo promemoria per me e chi mi legge è quello di non perdere mai la speranza, quando meno ce lo aspettiamo la vita è pronta a sorprenderci.

Ho osservato New York dall’alto dei suoi grattacieli, dal basso delle sue innumerevoli metropolitane, dal punto di vista dei miei amici dell’upper west side e di quello perfetto e intoccabile dell’upper east side. Ho camminato per le sue strade col naso all’insu osservando le infinite possibilità che questa città offre. Ho cantato a squarciagola nei Karaoke dei quartieri Koreani e ho ripetuto più volte dentro di me le incredeibili parole di Alicia Keys dal 37esimo piano di un hotel in cui ho alloggiato.

Poi, un giorno, improvvisamente mi sono ritrovata ad una festa privata ed esclusiva di modelle e modelli, in uno dei quartieri più trendy del mondo: SoHo. La domanda che sorge spontanea è come io ci sia finita, questo me lo chiedo anche io tutt’ora. Sono fermamente convinta che incontriamo ogni persona per una ragione, a volte siamo noi che abbiamo bisogna di quella persona, a volte è il contrario, ma dietro c’è sempre un perché anche se non sempre identificabile.

Quella festa non era programmata, il nostro piano era quello di andare in una terrazza per una semplice festa in discoteca. Ero con una ragazza tedesca e una canadese e tramite un amico promoter della canadese e amici di amici siamo riuscite ad andare a quella festa che fino pochi minuti prima non sapevamo dell’esistenza. Capisci che stai per entrare in una festa esclusiva quando all’ingresso era richiesto nome e cognome che doveva rigorosamente essere presente sulla lista degli invitati.

Pirandello ci ricorda che siamo “uno, nessuno e centomila” agli occhi degli altri, bè, quella sera io ero diventata una certa Sara. Poco dopo aver indicato quel nome sulla lista mi hanno fatta mettere un sticker per coprire la fotocamera del telefono ed è stato proprio in quel momento ad aver capito che all’interno della festa c’èra qualcosa di davvero esclusivo. Entrando ne ho avuto la conferma. Un metro e sessantacinque di statura è considerato come una buona media e solitamente sono tra le più alte, in quel caso ero tra le persone più basse. Si, modelle e modelli sono davvero tanto alti. Tre piani di appartamento affittato solo per la festa, quadri artistici di estremo valore, design e mobili super moderni e impeccabili, una terrazza e tanta tanta gente. Per un attimo ci è sembrato che la nostra anima avesse cambiato corpo e frequentava altri tipi di amicizie e opportunità parallele. Come ad ogni festa degna di questo nome c’erano cibo e cocktails, c’era persino la pizza e anche questo fa capire come la nostra cultura sia apprezzata un pò ovunque.

In lontananza avevo visto una bella ragazza dai capelli lunghi, ricci e rossicci che con un gran sorriso è venuta a parlarci. Era una modella canadese. Una bellissima ragazza, molto alta e con le mani sottili, le ho notate perchè stava bevendo acqua ad una festa del genere. In quel momento ho capito ancora meglio la costanza e l’impegno che c’è in ogni tipo di lavoro anche i più invidiati e rinomati. Parlando ho capito che avevamo diverse cose in comune, una delle quali è che le piaceva fare amicizia e senza troppi problemi quella sera è venuta a parlarci, fece lo stesso con altre persone. Avere una mentalità aperta è una delle cose che caratterizza New York ed è proprio una delle cose che mi mancano di più. Le infinite possibilità di fare amicizia perchè le persone hanno voglia di aprirsi con gli altri, perchè la condivisione di storie è sempre un arricchimento per tutti. Le persone che senza il proprio gruppo di amicizie non sanno esprimersi non sanno davvero cosa si perdono. La spontaneità ripaga sempre, a volte le cose vanno come devono andare, altre si impara. Invito a tutti coloro che mi leggono di chiedersi quanto “opend minded” sono e di esserlo un pò di più, altrimenti sarà difficile sapere quale opportunità potrebbe presentarvi.

Facendo riferimento alla frase iniziale dell’articolo, in questo caso sembrava davvero che una rivista di moda avesse preso vita!

English Version

Party in SoHo, NY

A small reminder for me and those who read me is to never lose hope, when we least expect it life is ready to surprise us .

I observed New York from the top of its skyscrapers, from the bottom of its countless subways, from the point of view of my friends on the upper west side and the perfect and untouchable one of the upper east side. I walked its streets with my nose up looking at the infinite possibilities that this city offers. I sang at the top of my heart in Karaoke in the neighborhoods of Korea and repeated several times inside me the incredible words of Alicia Keys from the 37th floor of a hotel where I stayed.

Then, one day, I suddenly found myself at a private and exclusive party of models in one of the trendiest neighborhoods in the world: SoHo. The question that arises spontaneously is how I ended up there, I still ask myself this too. I am firmly convinced that we meet each person for a reason, sometimes we are the ones who need that person, sometimes it is the opposite, but there is always a reason behind it, even if not always identifiable.

That party was not scheduled, our plan was to go to a terrace for a simple disco party. I was with a German and a Canadian girl and through a Canadian promoter friend and friends of friends we managed to go to that party that until a few minutes before we did not know of the existence. You understand that you are about to enter an exclusive party when a name and surname was requested at the entrance, which had to be strictly on the guest list.

Pirandello reminds us that we are “one, nobody and one hundred thousand” in the eyes of others, well, that evening I had become a certain Sara. Shortly after indicating that name on the list, they made me put a sticker to cover the phone’s camera and it was at that moment that I realized that something really exclusive was inside the party. Upon entering I had confirmation. A meter and sixty-five in stature is considered as a good average and they are usually among the tallest, in that case I was among the shortest people. Yes, models are really so tall. Three floors of apartment rented only for the party, artistic paintings of extreme value, super modern and impeccable design and furniture, a terrace and many people. For a moment it seemed to us that our soul had changed body and frequented other types of friendships and parallel opportunities. As at any party worthy of the name there were food and cocktails, there was even pizza and this also makes it clear how our culture is appreciated almost everywhere.

In the distance I had seen a beautiful girl with long, curly and reddish hair who came to talk to us with a big smile. She was a Canadian model. A beautiful girl, very tall and with thin hands, I noticed them because she was drinking water at such a party. At that moment I understood even better the constancy and commitment that there is in every type of work, even the most envied and renowned. Speaking I understood that we had several things in common, one of which is that she liked to make friends and without too many problems that evening she came to talk to us, she did the same with other people. Having an open mind is one of the things that characterizes New York and it is one of the things I miss most. The infinite possibilities of making friends because people want to open up to others, because sharing stories is always an enrichment for everyone. People who cannot express themselves without their group of friends don’t really know what they are missing. Spontaneity always pays off, sometimes things go as they should, others are learned. I invite all those who read me to ask themselves how “opend minded” they are and to be a little more, otherwise it will be difficult to know what opportunity could present you.

Referring to the initial sentence of the article, in this case it really seemed that a fashion magazine had come to life !

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