Un solo bagaglio a mano: si parte!

Un solo bagaglio a mano e si parte, cosi è stato! Quando si pianificano 30 giorni di viaggio si pensa a chissà quante valigie portare e cosa non lasciare assolutamente a casa. In realtà ho deciso di partire leggera, poche cose e pratiche per far spazio a nuove avventure e ricordi.

Ho organizzato il mio mese di viaggi alla fine del mio anno come Au Pair: ragazza alla pari.

Di cosa avevo bisogno per viaggiare un mese?

Poche cose e soluzioni low cost.

Il mio itinerario di viaggio:

Soluzioni low cost per le quali ho optato:

  • Campeggio
  • Couchsurfing
  • casa di amici
  • ostello
  • Jeep
  • Uber
  • cibo locale

Sono partita con Uber alle 3 di notte dal Connecticut e mi sono diretta all’aeroporto JFk di New York. Ho cambiato ben tre voli, corso con grande grinta per l’aeroporto in Arizona e atteso diverse ore nei vari aeroporti a causa di un ritardo ma questa è un’altra storia e come inizio avventura direi che ci siamo.

Arrivata a Big Island, Hawaii mi sono incontrata con una perfetta sconosciuta di origine svizzere e solo dopo averla incontrata i messaggi che ci eravamo scambiate per telefono presero vita. Poco dopo e tutt’ora io e Cedrine siamo davvero in ottimi rapporti e non vedo l’ora di andarla a trovare!

Il giorno seguente ci siamo incontrate col gruppo col quale avremmo fatto campeggio una settimana. Svegliarsi con il rumore dell’oceano, sulle cime di un vulcano e perfettamente in mezzo alla natura non ha prezzo. L’ultima sera siamo state in hotel e penso di non averlo mai apprezzato cosi tanto cosi come dopo 6 giorni di campeggio. Dopo aver utilizzato docce all’aperto, bagni distanti 7 minuti a piedi, acqua potabile non sempre dietro l’angolo, un cuscino come felpa devo dire che ogni singola cosa dentro quella stanza d’hotel era diventata oro per noi e l’idea di un letto già fatto e non una tenda da montare ci rese immediatamente grati di ciò che possediamo nelle nostre vite. Ho amato il campeggio e ora apprezzo ancora di più quello che è semplicemente il mio letto di casa.

Finita la settimana io e il mio amico trolley, zaino e qualche borsa sparsa ci siamo diretti in aeroporto, direzione: Maui.

Uscita dall’aeroporto ho raggiunto il noleggio e subito dietro la Jeep che avevamo noleggiato c’era lei, la mia carissima amica Austriaca che mi stava aspettando!

Una ventenne e una diciannovenne, una jeep e Maui che ci scorreva fuori dal finestrino. Fu amore a prima vista.

La prima missione insieme era quella di incontrare i nostri amici di coachsurfing, la piattaforma online che ti permette di alloggiare gratuitamente su divani di coloro che hanno il piacere di aprirsi con i viaggiatori di passaggio. Uno scambio culturale, un favore che può essere sempre corrisposto.

Abbiamo raggiunto coloro che ci avrebbero ospitato in una delle spiagge locali. Una spiaggia incridibilmente bella che ne nascondeva un’altra, quella che stavamo ricercando noi. Dopo circa 15 minuti di Hiking l’abbiamo trovata e ad accoglierci è stato un meraviglioso tramonto sull’oceano. Un piccolo particolare…ci siamo ritrovate in una spiaggia di nudisti.

Io Italiana, lei Austriaca ma la nostra reazione è stata spontaneamente la stessa, seguita da una grossa risata. Subito dopo era il momento di abbassare la voce in quanto la nostra lingua in comune era l’inglese come tutti coloro che ci circondavamo d’altronde. Alla fine ci siamo accordate che se le persone che ci avrebbero ospitate non avrebbero indossato il costume, avremmo trovato un alloggio alternativo, anche qui è scoppiata una grossa risata.

Alla fine tutto è andato secondo i piani, il costume c’era e la simpatia anche! Il tramonto rimasto li per noi ancora altri 20 minuti per farci godere a pieno di quel momento.

Vi è mai capitato di vedere nei film le persone che hanno le chiavi di casa sotto il tappeto esterno o sotto un vaso di fiori? Alle Hawaii può capitare e noi ne abbiamo avuto la conferma.

Abbiamo davvero conosciuto tantissime persone locali che ci hanno arricchito estremamente la nostra permanenza a Maui.

Dopo 2 notti facendo couch surfing abbiamo fatto un road trip decidendo poi di dormire nella nostra Jeep. Davvero wild e avventuroso.

Dopo 4 giorni a Maui ci siamo dirette in aeroporto, direzione: Honolulu.

Ad Honolulu abbiamo optato per un ostello altrimenti Arbnb offriva opzioni come una jeep con una tenda sopra oppure direttamente solo una tenda in mezzo al nulla.

Se consiglio l’ostello? Ovviamente si! Convenienza nel prezzo e possibilità di conoscere tantissime persone! Hula dance, bagno al tramonto, road trip in Jeep, amicizie internazionali e poke in spiaggia. Non dimenticherò mai niente di tutto ciò.

Finita la settimana insieme all’Austriaca era arrivata l’ora di salutarla e ripartire, Mahalo Hawaii…direzione: San Diego.

Ad aspettarmi in aeroporto una coppia: lei Italiana di origini Toscane e lui Americano di San Diego.

Una coppia davvero super disponibile con una figlia di una bontà unica. Con loro ho scoperto usi e costumi di San Diego, vissuto la quotidianità della California e ho potuto approfittare di una delle migliori viste sulla città dalla loro casa.

Ho visitato in lungo e in largo la città partecipando anche ad eventi come la danza del ventre, una vineria locale ed ho mangiato messicano in quanto è uno dei cibi che va per la maggiore vista la vicinanza col Messico.

Da ex Au Pair sapevo che le ragazze alla pari sono ovunque negli Stati Uniti cosi ho utilizzato i social a mio favore, in particolare instagram e tramite hashtag ho trovato ragazze Au Pair che abitavano nelle zona, ottimo modo per fare amicizia! Tra l’altro ho poi scoperto che una di loro era amica di una che conoscevo a New York, incredibilmente piccolo questo mondo!

Dopo i 10 giorni a San Diego la tappa seguente è stata: Los Angeles!

Il mio compleanno si stava avvicinando e già da tempo avevo programmato che avrei partecipato ad un workshop di recitazione ad Hollywood, una esperienza di vita che mi ha profondamente arricchita.

Ho visitato Los Angeles in lungo e in largo, conosciuto la sua natura più wild, il melting pot del centro città e osservato la sua maestosità dalla sua celebre scritta “Hollywood”. Una città in cui sognare ad occhi aperti, competitiva ma dove tutto è possibile altrimenti viene creato!

Ripercorre le tappe di uno dei mesi più importanti della mia vita mi ha fatta capire ancora una volta dove la mia pazzia sia in grado di arrivare. Con questo post racconto e auguro a tutti di avere quel pizzico di pazzia per inseguire i propri sogni, quel pizzico di pazzia che vi faccia mettere in gioco nella vita lasciando porti sicuri se necessario.

English version

Just one hand luggage: let’s go!

One piece of hand baggage and off we go! When planning 30 days of travel you think of who knows how many suitcases to bring and what you should absolutely not leave at home. Actually I decided to go light, few things and practices to make room for new adventures and memories.

I organized my travel month at the end of my year as an Au Pair: au pair.

What did I need to travel a month?

Few things and low cost solutions.

My travel itinerary:

Low cost solutions for which I opted:

  • Camping
  • Couchsurfing
  • friends house
  • hostel
  • Jeep
  • Uber
  • local food

I left with Uber at 3 am from Connecticut and headed to New York’s JFk airport. I changed three flights, I ran with great determination for the airport in Arizona and waited several hours at the various airports due to a delay but this is another story and as an adventure I would say that we are there.

Arriving on Big Island, Hawaii I met a perfect unknown woman of Swiss origin and only after meeting her did the messages we had exchanged over the phone come to life. Shortly thereafter and still Cedrine and I are really on excellent terms and I can’t wait to visit her!

The following day we met with the group with whom we would have camped a week. Waking up to the sound of the ocean, on the tops of a volcano and perfectly surrounded by nature is priceless. Last night we were in the hotel and I think I have never appreciated it as much as after 6 days of camping. After using outdoor showers, toilets 7 minutes away on foot, drinking water not always around the corner, a pillow like a sweatshirt I must say that every single thing inside that hotel room had become gold for us and the idea of a bed already made and not a tent to be assembled made us immediately grateful for what we have in our lives. I loved camping and now I appreciate even more what is simply my bed at home.

After the week, my friend and I carried a trolley, backpack and some scattered bags and headed for the airport, direction: Maui.

Leaving the airport I reached the rental and immediately behind the Jeep we had rented was her, my dear Austrian friend who was waiting for me!

A twenty-year-old and a nineteen-year-old, a jeep and Maui running through the window. It was love at first sight.

The first mission together was to meet our coachsurfing friends, the online platform that allows you to stay for free on the sofas of those who have the pleasure of opening up with passing travelers. A cultural exchange, a favor that can always be paid.

We caught up with those who would host us on one of the local beaches. An incredibly beautiful beach that hid another, the one we were looking for. After about 15 minutes of hiking we found it and a wonderful sunset over the ocean greeted us. A small detail… we found ourselves in a nudist beach.

I Italian, she Austrian but our reaction was spontaneously the same, followed by a big laugh. Immediately afterwards it was time to lower our voices as our common language was English like everyone else around us. In the end we agreed that if the people who would host us would not wear the costume, we would find alternative accommodation, even here a big laugh broke out.

In the end everything went according to plan, the costume was there and the sympathy also! The sunset remained there for us another 20 minutes to let us fully enjoy that moment.

Have you ever seen people in the movies who have their house keys under the carpet outside or under a vase of flowers? It can happen in Hawaii and we have confirmed it.

We really met a lot of local people who greatly enriched our stay in Maui.

After 2 nights of couch surfing we did a road trip and then decided to sleep in our Jeep. Really wild and adventurous.

After 4 days in Maui we headed to the airport, direction: Honolulu.

In Honolulu we opted for a hostel otherwise Arbnb offered options such as a jeep with a tent above or directly just a tent in the middle of nowhere.

If I recommend the hostel? Obviously yes! Convenience in the price and possibility to meet many people! Hula dance, sunset bath, Jeep road trip, international friendships and poke on the beach. I will never forget any of this.

After the week with the Austrian, it was time to say goodbye and leave, Mahalo Hawaii … direction: San Diego.

A couple waiting for me at the airport: she Italian of Tuscan origin and he American of San Diego.

A really super helpful couple with a daughter of a unique kindness.With them I discovered San Diego customs and habits, lived the daily life of California and I was able to take advantage of one of the best views of the city from their home.

I have visited the city far and wide also participating in events such as belly dancing, a local winery and I have eaten Mexican as it is one of the foods that goes for the greater view of the proximity to Mexico.

As an ex Au Pair I knew that au pairs are everywhere in the United States so I used social media in my favor, in particular instagram and through hashtags I found Au Pair girls who lived in the area, great way to make friends! Among other things, I later discovered that one of them was friends with someone I knew in New York, incredibly small this world!

After 10 days in San Diego the next stop was: Los Angeles!

My birthday was approaching and for some time I had planned that I would participate in an acting workshop in Hollywood, a life experience that deeply enriched me.

I have visited Los Angeles far and wide, known its wildest nature, the melting pot of the city center and observed its majesty from its famous “Hollywood” writing. A city in which to daydream, competitive but where everything is possible otherwise it is created!

Going through the stages of one of the most important months of my life made me understand once again where my madness is able to go.With this post story and I wish everyone to have that pinch of madness to pursue their dreams, that pinch of madness that makes you put into play in life leaving safe ports if necessary.

4 commenti

  1. bellissimo questo tuo percorso di viaggio, mi hai fatto tornare giovane, anch’io alla tua età amavo le avventure, conoscere gente nuova ogni giorno, ora preferisco i viaggi in hotel e possibilmente senza imprevisti 😉 ma la mia voglia di viaggiare è rimasta uguale ad allora.. 😉

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