Viaggiatrice in poltrona per una buona causa

Amo follemente viaggiare. Chi mi conosce lo sa. Chi non mi conosce lo percepisce. Amo viaggiare per la persona che divento ogni volta che lo faccio. Amo incontrare una me stessa nuova in ogni situazione/luogo nuovo che mi si presenta. Viaggiare ha decisamente cambiato molti dei miei modi di fare e pensare rendendoli più globali e aperti al prossimo. Sicuramente molti di voi amano viaggiare quanto me e di questi tempi tutto sembra così difficile. Arrivati nel 2020, in un mondo incredibilmente tecnologico e in cui c’è di tutto, ormai molte cose ci sembrano troppo scontate, affinché non lo sono più. Ogni canale tv, ogni giornale, ogni persona che incontriamo, qualsiasi cosa ci parla di questo coronavirus al momento, tanto da farci venire la nausea anche se non lo si ha. La prevenzione è importante ed essere informati ancora di più ma la salute mentale va salvaguardata, a volte l’eccesso di informazioni non aiuta. Questo virus sta demoralizzando molti di noi e mettendo in stand by la nostra Italia e il resto del mondo, per nessuno è facile ma attenerci ai regolamenti è estremamente d’aiuto. Evitare la propagazione, per evitare maggiori contagi e il rischio di non poter essere curati per mancanza di strutture, è un lavoro di squadra che spetta a tutti noi. Al mondo d’oggi, tutti noi usiamo i social e se ognuno di noi nel proprio piccolo può diffondere le informazioni giuste potremmo aiutare ad aumentare la sensibilità delle persone ed affrontare questo problema nel modo corretto. Io, personalmente, ne so quanto voi che mi leggete e cerco di informarmi sulle accortezze da prendere in questo periodo. Scrivo per cercare di aumentare la sensibilità di una questione davvero critica e diffondere le accortezze che ognuno di noi dovrebbe rispettare e condividere.

Credo che la cosa migliore da fare sia davvero di evitare luoghi affollati, meglio ancora se si rimane in casa. Usiamo il buonsenso e non siamo egoisti.

Credo che queste immagini da pelle d’oca parlino da sole. Facciamo tornare il mondo a colori nel vero senso della parola e non più usarli per distinguere le zone in cui possiamo andare e quelle in cui l’accesso ci è vietato.

Queste giornate mi hanno fatta riflettere e mi hanno fatta capire di come il mondo sia terribilmente grande e che non bisogna mai dar per scontate le cose anche se al mondo d’oggi lo potrebbero essere. In questo periodo mi sto cercando di focalizzare sull’altro lato della medaglia coronavirus, quello del dover necessariamente rallentare.

Io, viaggiatrice innamorata del mondo e del conoscere il diverso mi sto avvicinando un po’ di più in quella che è la bellezza qui a casa, dove mi trovo, cerco di guardare aspetti che fino d’ora non avevo visto con gli stessi occhi. Mi sto godendo le piccole cose, la comodità di un armadio e non di vestiti alla rinfusa in valigia, pur sempre disordinati ma in un armadio, ma questa è un’altra storia. Sto apprezzando una routine più con calma. Trovare il tempo per un buon libro, un film, un caffè, del tempo con la famiglia. Immagina per caso, di ritrovare quella lista di cose “da fare domani perché oggi non ho tempo” archiviate da qualche parte nella vostra mente e provate a farle ora, approfittate di questo tempo per organizzare meglio queste cose e farle una volta per tutte.

Apprezzo la mia casa con tutti i pregi e difetti, già il fatto di averla è per sè una bellissima sensazione. Mi godo la cucina italiana e i pranzi in famiglia. La mia camera è sempre stata piccola ma anno dopo anno ha accumulato ricordi e mentre scrivo li osservo, tutti quanti, servono a darmi carica nei giorni no, servono a ricordarmi che le difficoltà ci sono ma una volta superate formano dei ricordi bellissimi.

La canzone “Let her go” con le sue parole “only hate the road when you missing home” ci fa capire tante cose. Ricorda di come noi umani apprezziamo una cosa solo dopo averla persa o quasi. Il fatto che apprezziamo cibi più gustosi e grassi solo quando facciamo la dieta, che odiamo la strada solo quando ci manca casa, che apprezziamo di più le persone quando le abbiamo perse ma soprattutto che ci godiamo le cose, i momenti solo quando non li diamo per scontati. Tieniamo duro in questa situazione di sconforto generale, aiutiamoci ricaricando le nostre energie e ripartiamo con più consapevolezze e dando meno per scontate per cose.

Al momento farò la viaggiatrice in poltrona e viaggerò in altri modi, mi godrò un bel libro, un buon film e leggeró storie di viaggiatori. Consiglio vivamente di vedere il film “Collateral beauty” perché trovare la bellezza collaterale di questo periodo è ciò di cui tutti noi avremo bisogno!

English version

I really love travel. Those who know me know it. Those who don’t know me perceive it. I love to travel for the person I become every time I do it. I love to meet a new myself in every new situation / place that presents itself to me. Traveling has definitely changed many of my ways of doing and thinking making them more global and open to others. Certainly many of you love to travel as much as I do and everything seems so difficult these days. Arrived in 2020, in an incredibly technological world and in which there is everything, now many things seem too obvious, so that they are no longer obvious.Every TV channel, every newspaper, every person we meet, anything that tells us about this coronavirus at the moment, so much that it makes us sick even if we don’t have it. Prevention is important and being informed even more but mental health must be safeguarded, sometimes the excess of information does not help. This virus is demoralizing many of us and putting our Italy and the rest of the world on standby, for nobody it is easy but following the regulations is extremely helpful. Avoiding propagation, to avoid more infections and the risk of not being able to be treated for lack of facilities, is a team effort that is up to all of us. In today’s world, we all use social media and if each of us in our own small way can spread the right information we could help increase people’s sensitivity and deal with this problem in the correct way. Personally, I know as much as you who read me and I try to find out about the precautions to be taken in this period. I write to try to increase the sensitivity of a really critical issue and spread the precautions that each of us should respect and share.

I think the best thing to do really is to avoid crowded places, even better if you stay indoors. We use common sense and we are not selfish.

I think that these goosebumps images speak for themselves. Let’s bring the world back to color in the true sense of the word and no longer use them to distinguish the areas where we can go and those where access is prohibited.

These days made me reflect and made me understand how terribly big the world is and that you should never take things for granted even if they could be in today’s world. In this period I am trying to focus on the other side of the coronavirus medal, that of necessarily having to slow down.

I, a traveler in love with the world and knowing the different I am getting a little closer in what is beauty here at home, where I am, I try to look at aspects that until now I had not seen with the same eyes. I’m enjoying the little things, the convenience of a wardrobe and not of loose clothes in a suitcase, which are still messy but in a wardrobe, but that’s another story. I am enjoying a more calm routine. Finding time for a good book, a movie, a coffee, time with the family. Imagine by chance, to find that list of things “to do tomorrow because today I don’t have time” stored somewhere in your mind and try to do them now, take advantage of this time to better organize these things and do them once and for all.

I appreciate my home with all the strengths and weaknesses, the fact of having it is a beautiful feeling in itself. I enjoy Italian cuisine and family lunches. My room has always been small but year after year it has accumulated memories and as I write I observe them, all of them, they serve to give me charge on bad days, they serve to remind me that the difficulties are there but once overcome they form beautiful memories.

The song “Let her go” with its words “only hate the road when you missing home” makes us understand many things. Remember how we humans appreciate something only after having lost it or almost. The fact that we appreciate tastier and fatter foods only when we diet, that we hate the street only when we miss home, that we appreciate people more when we have lost them but above all that we enjoy things, moments only when we don’t give them for granted. Let’s hold on in this situation of general discomfort, let’s help by recharging our energies and start again with more awareness and taking less for granted for things.

At the moment I will be a traveler in an armchair and travel in other ways, I will enjoy a good book, a good film and I will read stories of travelers. I highly recommend seeing the film “Collateral beauty” because finding the collateral beauty of this period is what we will all need!

3 commenti

  1. brava, fai bene a diffondere queste regole serie, purtroppo qua in Italia la gente fa come se nulla fosse, tutti in giro, accalcati su passeggiate, spiagge, oggi in Liguria sembrava una domenica qualunque, c’era pure la coda in macchina per rientrare a Genova. Purtroppo l’argomento alla tv è solo quello, e lo rimarrà per molto ancora. I social e i blog, fra i molto che ho letto, sono concordi nel diffondere i giusti consigli, il fatto è che poi nella pratica sono in pochi a metterli in atto, purtroppo aggiungo io….

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